06/11/2009
Fear Of The Duck
Io non ho paura. Quante volte ho pensato ad alta voce questa cosa. Quante volte mi sono sentito forte, barricato nella convinzione che fosse vera, che sia vera e che lo sarà sempre. Posso smarrire anche la Fede, ma non ho paura. Poi mi viene in mente il bambino di “Senti chi parla…..ecco, metto la chiave lì, tocco là, schiaccio lì, muovo lì e là, ok so' guidare”….ok non ho paura. Illusione della beatitudine, come credere di aver il totale controllo, come pensare che non saremo mai vinti e all you need is love, come non ammettere di sapere cosa sia, la paura, paura di perdere quello che abbiamo, paura di non riuscire mai a raggiungere quello che desideriamo. Maratona, il tuo nome certamente è donna. E se quest’anno ti ho evitato, come la ragazza che si desidera follemente ma che con altrettanta pazzia si teme, ho pagato comunque il prezzo emotivo che il primo weekend di Novembre sembra voler ad ogni costo riscuotere dalla mia vita. Notte che diventa giorno e giorno che diventa notte, vita che nasce, vita che trema, calore, gelo, pioggia, apnea e poi un respiro per andare avanti. Di Viola non c’è molto da dire, sarebbe come se cercassi di descrivere il fiore di cui porta il nome, per color che ne vedrebbero solo un fiore, solo un fiore resterebbe, mentre per colore che saprebbero andare oltre, nessuna descrizione potrebbe bastare. Però c’è il tempo che scatta in avanti, le cose che assumono un significato diverso, un valore diverso. La vita cambia, e quando la vita cambia è come una farfalla che sbatte le ali, quasi nessuno la nota, ma in qualche luogo sulla terra, c’è un tornado che ne sussurra ad alta voce l’eco. A volte è sereno, altre volte invece diventa agitato come in presenza del demonio, in ogni caso tutto questo resta uno stagno e noi le anatre che ci nuotano dentro. Buona Settimane e Buona Fortuna.
Viga