27/04/2009
Vorrei Una Vita Normale
C’è un’altra cosa che non riesco a fare, oltre a lasciar sbiadire il passato; non riesco a normalizzare una curva. A essere più precisi, sono un fascio di curve, una sequenze di numeri che vanno un po’ dove vogliono come capelli spettinati appena usciti dall’acqua. Io invece doveri sistemarli, armonizzarli, comprenderli, piegarli secondo un'onda che monta in prossimità della riva, corre e poi si schianta sul bagnasciuga dello smaltimento. E’ frustrante, perché mi viene da chiedermi come posso normalizzare tutto il resto, i miei pensieri, la mia vita, se non riesco neanche a trovare la chiave per leggere quattro cifre spelacchiate, morte, inchiodate ad un passato più o meno lontano; se non ci riesco, come posso affrontare quel casino ingarbugliato che è ogni singolo secondo del tempo eternamente sospeso tra presente e futuro?! Novecento aveva la sua tastiera, io ho il mio foglio di calcolo, e come lui un numero finito di possibilità per dare vita ad un numero infinito di combinazioni. Questo lo riesco a sopportare. Al di fuori invece c’è un caos di celle infinte, che fuggono in tre, forse quattro direzioni, mandandoti in pezzi se solo provi a pensarle, a viverle. Ora però anche il mio microcosmo mi è ostile, mi guarda beato e mi sorride con occhi di donna, senza pronunciare una singola parola. E allora se non ci fosse nessuna chiave? Se il disordine entropico dell’universo in divenire avesse infettato anche la razionalità della storia e delle informazioni da cui essa prende vita? Che poi non riesco a capire come una cosa che tende al disordine nel futuro possa assumere un ordine una volta passata. E’ un paradosso che la mente umana non riesce a comprendere, figlio del fatto che il passato è semplicemente un futuro transitato, quindi se è vero che ogni cosa tende al futuro, come il tempo, la vita e tutto il resto in generale, in realtà punta al passato. Noi tendiamo al passato, avanziamo nella nostra esistenza verso il passato, non c’è via d’uscita, è pura dinamica dello spazio tempo. Bello avere questi pensieri il lunedì sera, dopo due giorni in cui cielo ed asfalto si sorridono, col cuore in vacanze ed il cervello in sciopero bianco a tempo indeterminato. Mi sa che non è normale. Ecco ci risiamo, vabbè, meglio lasciar perdere. Buona Settimana e Buona Fortuna.
Viga