20/04/2009

Quello che non c'è

Più che non volere, non sapevo cosa scrivere, non avevo più idee, eventi, cose da raccontare. In fondo cosa avrei potuto dire, sono giorni che non registro quasi nulla. Il fatto è che ho chiesto alla mia mente di spegnersi, senza particolari dilemmi, le ho semplicemente domandato: senti, cosa ne diresti di starne fuori per un po’? Limitati a numeri, dati, informazioni tecniche, lascia stare il resto, non chiedere, non ti incaponire tra pensieri complicati, solo cose semplici ed elementari, fame, sete, freddo, caldo, stanchezza, energia, bello, brutto e nient’altro. La realtà cosi diventa la stanza in cui ti trovi e l’umanità le persone che riesci a vedere. Oltre la porta il mondo finisce e anche se magari si nascondono civiltà affascinanti e sconosciute esse non ti riguardano, sono solo una fantasia a cui sei poco vulnerabile se non quando spegni la luce e chiudi gli occhi. Già, maledetta notte! L'ultima frontiera dell’incoscienza umana. Casablanca di sogni reietti, dove trovano asilo pensieri dannati e mortalmente allergici alla luce del sole. E’ la natura umana che nulla dimentica veramente, ma tutto trasforma, plasma e a volte nasconde fino a quando un sonno tormentato non arriva abbastanza in profondità da scovare l’inconsapevole. Una volta ho letto in un libro che “accadono cose che sono come domande. Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde.” E la vita ha risposto, ma io non mi accontento e passo al prossimo quesito, e chiedo ogni quanti tramonti è prevista un’alba? In attesa di una replica Buona settimana e Buona fortuna.

 

Viga

 

.. quando la gente ti dirà che hai sbagliato... e avrai errori dappertutto dietro al schiena, fregatene. Ricordatene. Devi fregartene. Tutte le bocce di cristallo che hai rotto erano solo vita...non sono quelli gli errori... quella è vita... e la vita vera magari è proprio quella che si spacca, quella vita su cento che alla fine si spacca..... io questo l'ho capito, il mondo è pieno di gente che gira con in tasca le sue piccole biglie di vetro....le sue piccole tristi biglie infrangibili....e allora tu non smetterla mai di soffiare nelle tue sfere di cristallo....sono belle, a me è piaciuto guardarle, per tutto il tempo che ti sono stato vicino...ci si vede dentro tanta di quella roba..... é una cosa che ti mette l'allegria addosso…non smetterla mai..... e se un giorno scoppieranno anche quella sarà vita, a modo suo..... meravigliosa vita.

 

A Baricco (Castelli di Rabbia)

 

pensato e scritto da Viga & Pollo alle ore 14:02:00 3 Commenti