09/05/2008

Brand News

Due settimane che non scrivo qualcosa, due settimane che non penso qualcosa da scrivere, colpa del caldo, degli impegni e del tragitto per andare in ufficio che si è accorciato terribilmente derubandomi all’improvviso di quei minuti di felice solitudine in cui potevo pensare a tutto senza pensare a niente e le parole poi nascevano come finferli portati in giro a cullati da una brezza delicata. Giornate intense, spese ad arrancare davanti a griglie colorate o a recuperare fiato su una scacchiera più grigia e decisamente meno malleabile, ma profumata di pini e di mare. Garpez ha ripreso il mare, sempre più bello, come quelle ragazze a cui non si riesce a trovare un difetto, nonostante la forma poco elegante, i colori da piattaforma prendi sole e l’incedere da pattino. Chi si occupa dello sport in cielo ha guardato giù e ci ha concesso un piccolo miracolo, una partita, una di quelle che faresti molto, per non dire tutto, per poterla giocare. Senza domani, se vinci arrivi primo, se perdi sei solo capofila degli sconfitti, niente scorciatoie, di fronte una squadra sulla carta imbattibile, una squadra che non ha mai perso da quando ha ingaggiato il Macedone, quello che faceva brutto, quello che faceva il culo a tutti, di tutte le nazionalità, di tutti i colori, Zidane con la faccia da slavo e con le iniziali P. N. Sensazioni più forti della vittoria te le può dare solo il combattimento. La faccenda sta volta è seria, giovedì non si scherza. Oggi micro soddisfazione tra le vetarte di Viale Certosa, mi sostituiscono i brand da accompagnare ogni giorno, mollo quelli da terone e cacazzirro, mi affidano quelli da terone e cacazzirro ricco. Non conoscerò mai comunque Charlize ma almeno mi occuperò dei suoi gioielli. Sento l’ascensore, mi vengono a prendere……no, non è la finanza, quella nel caso passa prima da Pollo, e non sono neanche gli alieni, quelli cercano terrestri e non gente che scava. Sono quei due che abitano due piani sopra di me e con cui mi trovo ad avere un vincolo di parentela, andiamo a Pino al matrimonio di mia cugina. Sprizzo gioia da tutti i pori, quasi non riesco già ora a trattenere le lacrime……chissà come si chiama lo sposo…..di certo non Garpez……poverino, mi aspetterà alzato, ma io non ci sarò. Spero che il mare asciughi le sue lacrime. Buon Weekend e Buona Fortuna.

 

Viga

pensato e scritto da Viga & Pollo alle ore 20:07:00 2 Commenti