18/05/2009
Pantano
A volte faccio quello che devo, altre quello che voglio, altre ancora quello che posso. Solo che se posso trovare quello che devo, ma non voglio trovare quello che posso, come posso trovare quello che voglio e convincermi che è come dover trovare quello che posso. Non fa una piega, come uno spesso filo di nylon teso a sostenere i miei panni sempre più pesanti. Tra un weekend pieno di pensieri, un frigorifero vuoto e una lista della speranza che si allunga, non mi capacito di come abbiano allargato i bastioni del Castello senza che me ne rendessi conto. Forse la gelosia mi ha reso cieco, non matto, quello forse lo sono già, e nemmeno miope, quello lo sono di sciuro, no, cieco, senza vista, solo con la capacità di immaginare le cose che succedono, come quei sogno così reali che la mattina ci metti diversi minuti per convincerti che sono esistiti solo nella tua testa. Un carcere delle meraviglie è il cervello umano, luogo di correzione per pensieri incalliti e sensazioni innocenti, tutti insieme a sognar la libertà, tutti insieme a lamentarsi del sistema, del destino, delle mezze stagioni e dei decoder di Sky. C’è poco da fare, l’unica sarebbe fuggire! Ma come si fa a fuggire da se stessi? E se poi ti prendono? Con che faccia ritorni in te!? Sono domande che è meglio non porsi, come quando vedi le coppiette che si scambiano tenerezze sulle panchine al parco e ti chiedi: cosa sanno loro che io non so? Ma soprattutto, cosa non sanno loro che io so? La corruzione è una possibilità. Ma coi granelli di sabbia e i fiori di campo ci abbiamo già provato e il palmo aperto è ormai un pugno chiuso che di giorno minaccia e di notte riposa ad intervalli di cinque minuti alla volta, settato su un orologio della sorte che va ad ironia. So che si dice in giro che c’è stato un tempo in cui la paura ha bussato alla porta ed il coraggio, andato ad aprire, non ha trovato nessuno; ma non posso non chiedermi, come si fa ad essere sicuro che fosse veramente la paura, se non c’era nessuno. E se fosse stata la libertà, che è spesso così timida da nascondersi?! E se fosse stata la serenità, che a volte è così pura da sembrare trasparente?! E se addirittura fosse stata la felicità, che a volte è così piccola da risultare quasi invisibile?! Dubbio irrisolvibile, quello che è certo è che le porte aperte sono le più difficili da sfondare. Buona Settimana e Buona Fortuna.
Viga
06/05/2009
The Day After
Il giorno dopo una grande vittoria è forse più bello della vittoria stessa. C’è quella rottamata consapevolezza di essere stanchi per un buon motivo e quella sottile sensazione che forse la speranza non si è prosciugata completamente durante l’assurda stagione invernale, che forse un germoglio è sopravvissuto alla siccità, e mentre sei lì che impacchetti rifiuti nella tua indaffarata quotidianità, te lo potresti per caso trovare davanti. Ma una grande vittoria spesso non deve essere una vittoria grande, di quelle di cui parlano televisioni e giornali e che libri più o meno lontani un giorno celebreranno, no, una grande vittoria trae la sua grandezza dal modo in cui è stata ottenuta. Il sacrificio è il cemento su cui è stata costruita! E il sacrifico è duro, il sacrifico è pesante, il sacrifico è ruvido, il sacrifico è equo, il sacrifico investe noi e urta tutti coloro che ci stanno più vicino. Il sacrifico in tutte le sue forme, il sacrifico di tempo, di risorse, di scelte, di voglie, d’affetti, di vita, il sacrifico dà valore a tutto ciò che facciamo e dice quello che siamo più del nostri muscoli più o meno scolpiti, più dei nostri vestiti più o meno eleganti, più del nostro lavoro più o meno importante. E se qualcuno guardandoci con fasulla bonarietà, avesse da obbiettare che per riempire una vita semplice e piccola come la nostra non ci vuole poi molto, non ci vogliono poi queste smisurate imprese, io non avrei problemi a dargli ragione; ma a me sta bene così, perché ci sarà sempre qualcuno che avrà una casa più grande della mia, ma io per questo non mi sentirò mai più umile, ci sarà sempre qualcuno che avrà uno stipendio più alto del mio, ma io per questo non mi sentirò mai più povero, ci sarà sempre qualcuno che avrà una ragazza più bella della mia, ma io per questo non mi sentirò mai meno innamorato, e ci sarà sempre qualcuno più forte di me che giocherà in un campionato più prestigioso, ma io per questo non smetterò mai di voler vincere ogni singola maledettissima partita. Oggi noi siamo quelli che hanno vinto, cos’è il resto del mondo, sinceramene, non me ne frega un kazzo. Buona Settimana e Buona Fortuna.
Viga
03/05/2009
3 maggio!!!
Domani mi sa che andrò a correre,piede e tempo permettendo!!!Sono veramente fuori forma,ogni 2x3 me ne capita una ke mi sputtana tutto l'allenamento fatto.Così ogni volta si ricomincia da zero o quasi ed è sempre + dura,perchè la voglia di gettare la spugna c'è,ma è la via + semplice e da perdente.Dato che le cose semplici nn mi piacciono e essere un looser manko,riprendo ogni volta cercando di recuperare la forma,anke se mi costa sacrifici(limitazioni nelle uscite alla sera ,orari etc etc) perchè credo la corsa sia lo sport + duro,dove la testa conta al 90% e il restante 10 sono i muscoli.Ora raggiungo le coperte....ci sentiamo genteeeeee!!!!
Ola
Pollo