31/01/2008

Il Giorno Più Lungo

Oggi per me è il D-day! Sapete cos’è il D-day? Scommetto che pensate di saperlo; insomma qualche reminiscenza storica, un’inconfessabile cultura su film di guerra e questo termine, da linguaggio tecnico militare, diventa tempo, luoghi, immagini. Ma il D-day è anche qualcosa di più profondo e meno unico, di più personale e meno collettivo; è il giorno in cui si da una sferzata al Destino, il giorno in cui trovate la Donna della vostra vita o il giorno in cui la lasciate andare. E’ il giorno in cui si avvera il vostro più grande Desiderio o quello in cui scoprite che i Desideri non si avverano mai, è il giorno in cui trovate Dio o quello in cui cedete alle tentazioni del Demonio, è il giorno nel quale…….Decidete di Dare le Dimissioni. Gia! Qualche riga, belle parole, sincere ma che non dicono tutto, una data, una firma e poi sali sul ring e parte il combattimento in cui speri che quella corazza di terracotta, che hai passato mesi a modellare per nascondere la paura e l’insicurezza che ti scorre dentro, ti protegga dalle adulazioni. Il primo round è poco più di un riscaldamento, ci si studia, con flemma, non serve esporsi, bisogna solo misurare le frasi. Suona il gong, pausa caffè. La seconda ripresa invece parte fulminea, si abbandonano gli indugi e le tentazioni ti accarezzano come acqua fresca in un torrido deserto; per la prima volta è la mente che vorrebbe sciogliersi, arrotolarsi tra quelle esternazioni di seta che ti avvolgono dolcemente, mentre il cuore resiste, il figlio scapestrato mostra insolita saggezza e non dà importanza al suo vicino, lo stomaco, che si rivolta furiosamente. Il coccio si crepa, avverti distintamente lo spiffero di terrore che ti gela, un dubbio ti attraversa come una saetta, ma è troppo forte, ti trafigge e fuoriesce dalla parte opposta. Altro gong, pausa pranzo. L’ultima frazione pesa come una tracolla di libri vecchi, le lodi che ti piovono addosso rendono fango ciò che resta della tua ridicola armatura, vuoi solo che tutto finisca, non ti interessa come; ma poi lo vedi, Central Park, la gente attorno, la strada che da lezioni alla fantasia e la fantasia che, spalancando gli occhi meravigliata, mormora: “ma è possibile?” “Si è possibile, se non cerchi di vedere troppo avanti, con la mente, che diventa immaginazione e spavento, ma ti limiti a ciò che osservi, a ciò di cui puoi sentire il profumo ed il lieve fruscio.” Meglio darle retta, la strada sa sempre dove va! Quando la porta si riapre, scorre fuori un fiume di conigli spaventati, chissà da dove sono usciti. Sei libero! Libero di fare, di dire, di ridere e di piangere, ma non di pensare perché i pensieri sono testimoni pericolosi chiamati a deporre nei più intricati processi della ragione morale e sociale. E’ sera, l’inverno sembra aver ripreso temporaneamente le redini del frazione peninsulare che crea vaslore, è il momento peggiore per starsene da soli a scrivere, perchè in ogni parola si cerca un po’ di compagnia; sto per uscire, giacca, guanti, i-pod e moto, sperando che la casualità selezioni questa canzone. Buona Serata e Buona Fortuna.

 

Cadono le stelle

allora è vero

e io non so se ci sarò

dove andrò

non lo so se lo merito o no

se correggerò gli effetti dei miei guasti nucleari

se troverò il coraggio ti telefono domani

e più sarò lontano e più sarò da te

dimenticato e muto

come uno che non c'è

tornerò, tornerò davvero

a sentire su di me profumo delle mani

di notte io farò sogni tridimensionali

senza chiedere mai niente al mondo

neanche a te

senza chiedermi perché

ti vedo dappertutto

anche in me

ti vedo.

 

(S. Bersani)

 

Viga

pensato e scritto da Viga & Pollo alle ore 18:52:00 2 Commenti

28/01/2008

2 weeks

Qualcosa dovevo scriverlo..saranno + di 2 settimane che nn pubblico esperienze,fatti,momenti della mia vita...

Così ho deciso di far un brevo riassunto delle ultime 2 settimane....

Giovedì 10: muore il mio pc...dopo 5 anni di ONORATA attività,un virus si impossessa del disco fisso... c: format obbligatorio,solo che il in quel week-end nn ho avuto tempo causa...

Sabato 12-Domenica 13: Un pollo in mezzo alle nevi nn si era mai visto,NESSUNO avrebbe mai pensato di vedermi lì,in mezzo a un metro e passa di neve,con una tavola di snow sotto il braccio e col necessario per poter stare in mezzo alla neve...X 10 anni hanno cercato di convincermi a sciare...evidentemente nn sono stati così bravi sino ad oggi..

Settimana dal 14 al 20: Tutto è trascorso tranquillo..lunedì son ritornato online,ho formattato il disco fisso e ora tutto funge,speriamo bene!!!
Mercoledì 16: visita agonistica x poter praticar attività sportive agonistiche.
Venerdì18: ritirato il certificato, ora manca solo la voglia di iniziare ad allenarsi seriamente!Vez  quando iniziamo ad allenarci sul serio?? Il 6 aprile nn è così lontano,mentre 21km sono un’eternità!
Domenica 20: corsa al parco in compagnia,avessi sempre compagnie del genere nn mi allenerei +!!! :-D
Settimana dal 21 al 27: solito sbattimento quotidiano,palestra,lavoro,corsa…unica nota negativa sotto certi punti di vista…troppa gente a correre al parco!!! J
Ieri sera a una festa di compleanno di una tizia,mi son ritrovato fuori dal locale con la t-shirt senza indossare il golfino….. ero io pieno d’alcol o si stava veramente bene? Mi sa tutte e 2!!!Cmq x la cronaca la car segnava +18° alle 23 di di sera!!!!!!! Questo spero sia un buon segnale…
Il mese si sta avviando alla fine, grazie a tutti quelli che me lo hanno reso speciale. (Gl interessati lo sanno)

Ola

    Pollo


pensato e scritto da Viga & Pollo alle ore 22:41:00 2 Commenti

28/01/2008

Living Texas Hold'em

Bruciava Rozzangeles stamattina, bruciava come solo fuoco e cielo sono capaci di ardere. E’assurdo come questi grigi e bistrattai edifici possano godere di siffatta cornice, ma, si sa, a volte la bellezza si cela anche tra le pieghe della monotonia. Ho sempre pensato ci sia un significato nella prima cosa che attira la nostra attenzione al mattino, quasi un messaggio subliminale, che ci suggerisce, ci influenza, ci mette in guardia. La difficoltà è capirlo, prima di distrarci, prima che sia troppo tardi, prima che il sole abbia finito di sorgere. Ci penso, ma non ci arrivo. Così mi immergo in un caffè insipido e in una breve lezione di saggezza popolare tenuta dal mitico Pitozzi, il magutto tuttofare che bazzica gli appalti di quest’azienda con la sua misteriosa e scontata EdilPitozzi: basso, nodoso, tozzo, bergamasco in ogni cellula, in ogni respiro, fatta eccezione per un paio di occhi azzurri che sembrano avere solo pochi anni di vita. Tra une bestemmia e l’altra si parla di tutto, dal cane che ha trovato per strada e portato a casa, alla sua compagna che gli ha intimato o lui o me (le scelta non sembra essere stata poi così scontata). Sghignazza quando mi dice che da il salame al suo operaio marocchino dicendogli che è carne d’oca e che quello se lo magna come non avesse mai assaggiato una cosa tanto buona; è invece più malinconico quando ricorda che, ultimo arrivato in una famiglia di undici figli, apriva un frigorifero perennemente vuoto e, da lì, veniva la voglia di darsi da fare, di affrontare la vita vera, quella da cui sempre più ragazzi o ragazzini cercano di fuggire. La giornata poi riprende, tra l’incudine ed il martello, situazione ormai comune alle ultime settimane che puzzano di cambiamento così forte da stordirmi e appesantirmi. C’è un vento caldo nell’aria, assurdo capriccio meteorologico e avanguardia di una primavera scalpitante. Tre carte in tavola, in mano ho un asso di cuori e un due di picche, esce la prima, è una donna di cuori, bella ma non mi serve, aspetto la prossima……domani…….e ricordate che per correre al freddo bisogna imparare a tenere la mente al caldo. Buona Settimana e buona fortuna.

 

Viga

pensato e scritto da Viga & Pollo alle ore 15:35:00 2 Commenti

24/01/2008

Fine Governo Prodi

Sta parita è durata sin troppo.
Ola
Pollo

pensato e scritto da Viga & Pollo alle ore 22:24:00 1 Commento

21/01/2008

CanneEOcchiali

Avete presente il cannocchiale, quello simmetrico che quando lo prendi in mano sbagli sempre e le cose ti appaiono molto più lontane di quel che sono. Poi lo giri ed improvvisamente ci sbatti contro, magari un po’sfuocato, ma ciò che osservi ti sfiora il volto come uno sbuffo d’impazienza. Il problema è che a volte non sei pronto a tutti quei dettagli, era meglio prima quando c’era un mare di ossigeno a lasciarti lontano e un milione di respiri a tenerti al sicuro. Ogni respiro che facciamo è un passo in direzione di qualcosa, fin quando non siamo lì, davanti a lei, così bella, o a loro, così spaventosi, e allora scopri che non riesci più a camminare, a respirare…..Siamo ospiti delle nostre paure, governanti sgradite dei nostri desideri. Perché è così difficile capirli? Qualcuno scrive :”va dove ti porta il cuore!” Ma non funziona perché il cuore non indica la strada, batte solo il tempo, al massimo funziona come un metal detector, inutile se non diretto nella giusta direzione. Muoversi al buio è pericoloso, bisogna farlo lentamente, delicatamente, strisciando se necessario in modo da non perdere l’unica certezza che mai avremo, la superficie che ci sostiene. Mi chiedo se gli uomini abbiano inventato le metafore per poter osservare meglio alcune cose e per non doverle osservare affatto. Oggi è lunedì e nei prossimi cinque giorni c’è più di quanto vorrei ma mano di quanto dovrei volere. Mi sento come queste poche righe: un casino attaccato ad un senso. Vi auguro una buona settimana e buona fortuna.

 

Viga

pensato e scritto da Viga & Pollo alle ore 18:58:00 4 Commenti

14/01/2008

To Abisso or Not To Abisso

“L'uomo guarda nell'abisso ma nessuno risponde al suo sguardo; in quel momento l'uomo scopre il suo carattere ed è solo quello che lo tiene fuori dall'abisso.” E mentre passeggi sul ciglio pensi, immagini, ricordi e ti chiedi, con amletico flemma, se affrontare il futuro significhi ragionare, pazientare, accettare, oppure combattere, colpire, ferire, forse uccidere, perché ogni battaglia ha le sue vittime più o meno note. Si chiude una settimana e se ne apre un’altra, come si fa con una confezione di biscotti. Indietro resta la sottile soddisfazione di aver recuperato i propri ricordi e l’affilata delusione per una “leggenda” non realizzata. In mezzo il dilemma del raffreddore e l’utilizzo di un’irragionevole terapia d’urto per risolverlo. Basta un paio di scarpe da ginnastica, un parco e una mattina gelata per scoprire se è febbre o solo la tua mente che respira male. Nei prossimi giorni vorrei delle risposte, brutte, belle, me ne farò una ragione, ma non si accettano indecifrabili silenzi. Il batacchio stava fermo e dritto ad ascoltare, ma la campana non emetteva suono e lui non capiva perché. In fondo al mondo non c’è abbastanza silenzio per rimanere tranquilli, ma c’è n’è a sufficienza per rimanere angosciati, perché i pensieri per quanto capaci di decollare verso altezze inimmaginabili e di precipitare dentro baratri inconcepibili, sono solo fiocchi di neve che si posano su prati congelati.  Anche per questo esiste codesto blog. Buona Settimana e Buona Fortuna.

 

Viga

pensato e scritto da Viga & Pollo alle ore 10:54:00 3 Commenti

09/01/2008

Non è Tutto Oro Quel Che Luccica

Stavo scrivendo tutt’altra cosa e un altro giorno la pubblicherò, tanto le parole si posso piegare e metter via, come indumenti fuori stagione, ma poi per caso, in quell’oceano di kazzate che è la rete, mi sono imbattuto in un post familiare, molto, troppo, frasi e pensieri miei, vecchi e appena nati, intercciati con poca fantasia sopra una firma in cui Viga e Pollo non compaiono. Così mosso da stizzita curiosità, apro la botola e scruto dentro, scorrendo tutti i testi e ritrovando la maggior parte dei Deliri in Generis, maldestramente truccati, un po’ sgualcii, ma sono loro, senza possibilità d’errore. (Se non mi credete guardate qui: http://blog.libero.it/kolsch/view.php?reset=1) Noi non scriviamo quello che vediamo, quello che ascoltiamo, quello che leggiamo o quello che percepiamo, noi scriviamo quello che viviamo e se prendiamo in prestito una farse o un pensiero altrui è perché quando l’abbiamo sentito, l’abbiamo anche vissuto, carpendone l’essenza. In mezzo si va di passione e fantasia che trasformano i fuochi d’artificio in stelle cadenti, lo sport in magia e le ragazze in falchi. Tu che stai leggendo e che ti freghi i nostri pensieri, sei una persona così triste da non riuscire a capirlo? Pensi sia più importante ciò che scrivi, di ciò che senti e ciò che pensi? Se è così, sei solo un guscio vuoto che risuona dell’eco di risate e lacrime che non saranno mai tue, ma se mi sbaglio ascolta ciò che ti ho consigliato di fare, straccia il quaderno, aprine uno nuovo, respira, ispirati e scoprirai quanto sono vere le parola di Danny Boodmann T.D. Lemon ‘900 mentre parlava del suo pianoforte: “I tasti iniziano. I tasti finiscono. Tu sai che sono 88, su questo nessuno può fregarti. Non sono infiniti, loro. Tu, sei infinito, e dentro quei tasti, infinita è la musica che puoi fare. Loro sono 88. Tu sei infinito.” Ognuno ha la sua tastiera, ed è solo sua. Buona Giornata e Buona Fortuna.

 

Viga

pensato e scritto da Viga & Pollo alle ore 11:50:00 3 Commenti