30/08/2007

:-D

Forse dovevo guardare le previsioni tempo.Le ho pure nel blog!!!!! Non l'ho fatto...così stamane mi son svegliato e ho visto il cielo nero...passata la voglia di cercare di organizzare aperitivo.Così mi ritrovo un'altra sera in casa,solo,ma allegro.Forse perchè domani è venerdì,forse perchè ho incontrato un mio amico,una volta solo amico di pale,oggi amico vero, vicino al super,lui col borsone,io senza. :-D Però averlo rivisto mi ha fatto ritornare la voglia d'allernarmi....Insomma,domani ci si allena. :-) E' giunto il momento di mandare in vacanza il fancazzismo,per qualche mese...giusto sino a Natale!!!! E' la ruota ke gira x tutti,gira anke x lei!!! Probabilmente parto sabato mattina x il lago,tutto rinviato a causa di ritrovo tra paranti,uniti dalla stessa fede,tutti davanti al tv a tifare rossonero! Anzi adesso ke ci penso...forse nn parto proprio se domani sera nn mi riconsegnano la 147... speriamo bene!E' a fare il check up annuale e nn solo quello,purtroppo il tempo passa anche x lei,nonostante faccia pochissimi km!! :-/ Previsto salasso in arrivo. Domanda che mi pongo in questi gg...perchè nn fallisce Alitalia???? Tanto è inutile... E soprattutto,se vuole starsene a Roma che ci stia pure,qua a Malpensa + compagnie straniere ci sono,meglio est!!! Solo per un semplice motivo: i biglietti costano molto ma molto meno!!!!!!! Fin quando ci sono 4 hostess su un volo da un'ora e 20 min,provate a kiedervi il perchè del fallimento....
Ora vado,domani è venerdì,c'è il Milan in tv e prima c'è il Pollo in pale!Due spettacoli da vedere!

Ola

  Pollo

pensato e scritto da Viga & Pollo alle ore 23:06:00 10 Commenti

29/08/2007

Ke confusione!!!

Tristezza.Altro che felicità!!!Se sento ancora una volta il ritornello della song del Vasco,giuro spacco la radio.A milano non c'è nessuno.In tutti i sensi.Uno o due le persone presenti,malinconia ai massimi livelli.Devo per forza fare qualcosa x ritirarmi su il morale.Urge per forza un aperitivo in compagnia di qualsiasi persona conosca.Non importa chi sia,basta che ci sia!!! :-)Domani mi attacco al cell...vediamo se combino qualcosa o se dono dei soldi alla vodafone.Nel frattempo mi sto vedendo una serie di films....farò recensione a breve.Bisogna ritornare alla realtà,chiudereil cassetto vacanze e aprire quello della routine quotidiana,ma soprattutto devo ritrovare il mio spirito d'atleta!Purtroppo è andato in vacanza a fine luglio,è ritornato giusto la settimana della crociera e adesso è sparito di nuovo.Non vorrei che fosse caduto in mare l'ultima sera,quella sera che trai i bilanci di una settimana,là in cima al ponte,col vento che soffia a 20 nodi e l'odore del mare che sale,ti entra dentro,ti analizza e tu,nn puoi far nulla per respingerlo o limitarlo.Ancora ci penso,a quella penultima sera,potevo osare di +,potevo esser + faccia di merda o son stato giusto così?Poi gli amici dicano quel ke vogliono,pensino male,sfottino pure,a me poco importa.Là sulla barca c'ero io a giocarmela,non loro.Auz!!!!!!Avevo scritto ke nn avrei + parlato delle vacanze,è un capitolo chiuso,non chiaro a me,figuriamoci agli altri.E cmq ormai è acqua passata,cerchiamo di navigare verso nuovi lidi!!!Domani è giovedì,la settimana volge al termine e con il venerdì si apre la stagione delle partite che contano.Senza considerare che lunedì ritorno allo stadio dopo un'anno sabbatico.Son pronto psicologicamente per rivedere il prato di S.Siro?? L'ultima volta c'era il traditore( sheva) in campo.Oggi c'è Oliviera.Come dice la pubblicità....meglio cambiare nè :-D
Ola

Pollo

Ps. un applauso al sindaco di Firenze,che nonostante sia comunista ha il mio rispetto stima e ammirazione per una semplice frase:"nei Palazzi romani devono capire le esigenze della gente" Sei il numero 1.

pensato e scritto da Viga & Pollo alle ore 22:48:00 4 Commenti

26/08/2007

Primo & Ultimo post sulle vacanze (Thx Giuseppina!!!)

Le vacanze sono terminate.Quest'anno però è diverso dagli altri anni.Si chiude un'epoca,un pezzo di me se ne è andato via,è finito nella mia memoria e nessuno potrà mai cancellarlo.Ci può essere qualche rimpianto di non aver organizzato qualche serata in + ,ma queste sono considerazioni secondarie,poichè quello che abbiamo fatto in tutti questi anni niente e nessuno potrà cancellarcelo dalle nostre menti.

Dopo la prima settimana trascorsa a meditare in riva alla spiaggia su come devastarmi in crociera,si parte lunedì 6 mattina alle 9 da Ostuni con destinazione Bari,luogo dell'imbarco.Giungo a Bari in poco tempo,meno di un'ora,lascio le valigie all'ingresso della banchina e vado a mettere la macchina nel posteggio riservato.Tornato indietro le valigie eran già state caricate,mancavo solo io e qualche altre centinaia di persone e si sarebbe salpati.Destinazione Katakolon,nota in questi giorni per gli incendi che sono arrivati a minacciare Olimpia.La nave si chiama Costa Serena, è immensa,molto + grossa dell'Atlantica.Peso da 114mila tonnellate.Capisco ke orientarmi a bordo sarà una mezza impresa.Ho 2 certezze: a prua c'è il teatro (su 3 piani) a poppa ci sono i ristoranti.Ma detta così risulta semplice,la realtà è che i i ristoranti partivano da un pò + di metà nave e si estendevano sino alla fine.Insomma circa 200 metri divisi in 2 ristoranti,ognuno su 2 piani e cosa + importante nn erano comunicanti.Insomma se sbagliavi ascensore,dovevi risalire al 5° piano e portarti all'ascensore giusto.La situazione si semplificherà col passare dei giorni.La vita notturna si svolegeva dal ponte 3° al 5°,mentre quella diurna si svolgeva dal ponte 9 sino al 14° (il 13 nn esiste sulle navi per scaramanzia).La mia cabina era in posizione strategica,poichè ero all'ottavo piano e in mezzo :-D,insomma quando cannavo direzione x il ristorante mi facevo tranquillamente quei 450 metri.Quando rientravo molto spesso cannavo pure corridoio,coi numeri pari a sx e i dispari a dx. Per forza arrivavo affamato alla sera!!!!! Potrei scrivere un poema su quel che è accaduto in quella settimana,mi fermo solo a fare alcune considerazioni sulle città in ordine di data.
Katakolon: porticciolo della Grecia,punto d'attracco x andare vedere Olimpia(io che la vidi già con la costa classica,mi sono girato il paesino)
Izmir: 3° città della Turchia,è famosa x aver nei paraggi Pergamo e Efeso(visitata da me nel 2003).Carina Pergamo.Merita anche se devono ancora fare moltissimi scavi per riportare alla luce il tutto.
Istanbul: sempicemente MERAVIGLIOSA.C'ero stato nel 2003,ci ritornerò sicuramente.Oltre a vedere alcuni monumenti + importanti dell città,abbiamo fatto un tour in barca sul Bosforo.Notevole!!!!
Dubrovnik:bella cittadina,molto simile a Spalato,cmq da vedere.Da segnalare lo sbarco in rada e la calata delle scialuppe della nave che facevan la spola tra il porto e la nave.
Venezia: è semplicemente Venezia. Non si può descrivere,si può solo vederla!
Dopo Venice,siamo rientrati a Bari ed siamo sbarcati.finiti le belle serate siamo ritornati al solito tram tram estivo,mare penicca mare e ogni tanto uscita serale.Nota dolente,qualche coglione ha appiccato fuoco a una decina di km da dove metto le tendo tutte le mattine in spiaggia bruciando ben 108 ettera di oasi protetta dal WWF.L'ultima settimana è stata terribile...toccati i 42° ma secondo me la temperatura che il corpo sentiva arrivava tranquillamente a 45/46 gradi.Terrificante.Il tempo passa troppo velocemente quando arrivano le ferie e siccome il calendario nn perdona,il 24 sera abbiamo fatto le valigie,chiuso la casa e il 25 siamo ripartiti.Destinazione Obbligatoria: Milano.
Buon rientro,buon lavoro per chi domani inizia e buon anno....(perchè x me inizia a settembre,nn a gennaio).
Ola

    Pollo

pensato e scritto da Viga & Pollo alle ore 18:47:00 Commenta:

21/08/2007

Diario di Un Complesso Viaggiatore

Per iniziare un viaggio non serve necessariamente una meta, basta una rotta, una direzione; in fondo ce ne sono solo quattro tra cui scegliere ed è probabilmente la decisione più semplice che il destino possa degnarsi di concederti. Non la più facile, ma la meno complicata. Così una mattina che di Agosto aveva solo l’eco del portone che sbatte, rimpinziamo la vigamobile e via verso le Alpi, perché il Nord lo conosco un po’ meglio, perché il Nord profuma sempre di rugiada, perché se perfino una stella non si stanca mai di scrutare giù quel cielo scapestrato un motivo ci sarà. Sul sedile accanto vidima il biglietto l’amico vez, tra i pochi in grado di sopportare il mio modo di guidare, un auto, un escursione, un ragionamento. Non ho dubbi, sono il copilota che non vorresti mai avere: nervoso e irascibile al volante, una dormita quasi perenne non appena cambio sedile. Mi sveglio solo per cambiare cd, oppure tradito da qualche sogno che si traveste da ricordo, per fortuna qualcuno in macchina è abbastanza lucido per seguire i cartelli, leggere i miei pensieri e indicarmi dove finisce la strada che sto percorrendo……”vedi laggiù proprio in fondo a quella buia galleria, dietro la curva che si intravede”. “E cosa ci sarà dopo?” “Non lo so, probabilmente un’altra strada.”

Prima tappa Berlino, me la ricordavo più vicina, ma dall’ultima volta è passato qualche anno, e ci sono le ali che si sono arrugginite, i cassetti di cui ho perso la chiave……la deriva dei continenti, insomma, nella congiura complessiva, il giorno fa tempo ad indossare le vestaglia da notte, prima di avere un tetto sopra la testa. Troviamo una sistemazione decente, ottima per l’irreprensibile vez, sopportabile per il sottoscritto. Non ho dubbi sono il coinquilino che non vorresti mai avere, quello che all’ostello pensa ci stia ancora la gente con bisacce e cavallo e che nei tre stelle vede l’ultimo l’insidioso confine del mondo civilizzato. Due giorni per visitare la città, probabilmente troppo scarsi per vederla, sicuramente troppo pochi per viverla, ma forse sufficienti per capirla, o almeno intuirla, perché non ho la presunzione di riuscire a comprendere le ferite che si celano dietro le sue stanche cicatrici. Nell’aria c’è voglia di futuro, di sostituire il pesante e grigio cemento con castelli di vetro e acciaio, strutture trasparenti e armoniche che le gru non si stancano mai di modellare. Tra Alexander Platz e Postdamer Platz ci saranno trenta minuti di cammino e trent’anni d’evoluzione; è così facile aver paura del futuro, ma a volte penso farebbe bene essere anche un po’ terrorizzati dal passato. Il tempo di consumare parte delle suole tra terra e asfalto, smarrendosi più e più volte, ed è gia il momento di macinare altri km per la seconda fermata. Copenaghen, quant’è che ci volevo andare! Ma non ho mai trovato un attimo, come per un sacco di altre cose, o persone, ma lei, inspiegabilmente, mi ha aspettato. Complesso trovare una stanza! Dopo un discreto pellegrinaggio concediamo le penne alla prima occasione accettabile, è sera, ho troppi km sulle spalle e troppo pochi nelle gambe, così rapino un’ora di licenza e mi getto all’inseguimento di strade sconosciute. Vie, parchi, palazzi, ogni finestra è una storia nuova e mai ascoltata, ogni albero un testimone sconosciuto e privo di verbo. Calzo scarpe scalpitanti, il Liga in silenzioso sottofondo nelle orecchie e l’impressione di respirare sensazioni: non ho limiti, mi prende l’euforica paura di poter correre per sempre. Ho una voglia matta di abbandonarmi, di perdermi per giocare a ritrovarmi e per un po’ sono sicuro di riuscirci finché alla fine, la strada, con maledetta saggezza, porta le mie gambe supplicanti dove ogni cammino prima o poi finisce. Il mare accarezza la banchina deserta, chissà quanta gente ha visto arrivare, chissà quanta ne ha vista partire! Se ha versato una lacrima per ciascuna forse prima era solo un fiume sparuto!? Un istante e capisco dove sono e dove dirigermi, forse se avessi aspettato di più avrei scorto più importanti direttrici, ma l’ora di congedo è già trascorsa da un pezzo, la luce è ormai un sospiro e poi chi lo salva il vez dall’esercito di maggiorate che comincia ad invadere le strade?! Trascorriamo due giorni notevoli tra il casino della city e le birre fruttate della quartieri periferici, gongolandoci con bionde alla spina che non somigliano alle bionde con le spine che si vedono dalle nostre parti. Quando è il momento di congedarci solo l’esaurirsi dello stillicidio del parcometro allevia un po’ la nostalgia della partenza. E’ una vecchia storia, il vero colpo di fulmine, quello capace di stravolgerti la vita, non ti trafigge la prima volta che vedi un luogo o una persona, ma nell’ultima occasione in cui la osservi; quando scompare dietro una portiera o al di là di una collina, allora capisci cosa veramente significa per te, comprendi se è amore oppure solo un calesse.

Si inverte la rotta e rotoliamo in basso, fino ad Amsterdam. Come si dice non c’è due senza tre, e non c’è duo senza trio, così raccattiamo un’altra pedina sulla scacchiera della nostra inconsapevolezza. Umbe compare all’orizzonte come Filippide dopo che si fosse perso almeno un paio di volte nella sua scampagnata post bellica; tuttavia non capiamo se siamo venuti noi per salvare lui o lui per salvare noi. Ma tra amici funziona così, ci si salva operando salvataggi. Fatto sta che per tre notti e tre giorni il Trio Chiquita imperversa tra gli imputtaniti canali della capitale olandese, tra musei che io faccio il possibile per evitare, dormitori travestisti da alberghi che faccio ancora di più il possibile per evitare, ma a sto giro non mi riesce, e luoghi di perdizione polmonare e sessuale che nessuno di noi fa il possibile per evitare (al prossimo Natale un Dildo Blaster per tutti……).

Il tempo passa, non chiede permesso, soprattutto quando cammina tra persone sorridenti. Il nostro itinerario sgocciola via e si spegne tra i viali familiari e deserti di una city addormenta. Tutto sembra regolare, nessuno ci corre incontro per succhiarci il sangue, le scimmie non hanno preso il potere, ma un pensiero mi sfiora una manica stropicciata, Milano è certamente “unica”, ma in giro ci sono altre cose “uniche”, basta un po’di coraggio, basta un po’ do fortuna……buona notte.

 

Viga

pensato e scritto da Viga & Pollo alle ore 22:20:00 3 Commenti