29/08/2006
fase 2...
Dovrei fare molte cose....tra cui scaricare sul pc le altre 600 foto....ma non ho voglia.Manca anche la voglia di scrivere...il corpo è tornato,la mente non ancora....è ancora in ferie....cercherò di recuperare domani al max entro questo fine settimana! Ora vado a meditare...su cosa nn so....
Ola
Pollo
27/08/2006
Pronti...partenza....VIA! fase1
E vai che domani si ricomincia!Un'altra stagione ci attende!Ma ora guardo indietro,al passato,alle ferie appena trascorse.Sono state vacanze belle,trascorse troppo velocemente,a tal punto da accorgermi che erano finite solo quando ho dovuto preparare la valigia!Ah la valigia....piena di bei ricordi,ha rischiato di prendere un volo diverso da quello previsto,se non fosse stato per una serie di coincidenze che hanno fatto si che esse fossero sotto i nostri occhi in quasi tutti gli aeroporti.Maledetta LTU. Ma d'altronde loro sono tedeschi!Precisi come gli orologi,ma anche loro a volte si rompono....e si perchè da 1h e 25 min mi sono ritrovato 1 ora scarsa a disposizione...solo 1 ora per correre al terminal a,rifare check-in,controlli e correre all'imbarco.Impresa riuscita grazie alla prestanza fisica del sottoscritto...un'atleta si vede nel momento del bisogno!Sorvoliamo......tutto è bene quel ke finisce bene! Anche se la valigia è arrivata la mattina dopo.......ora nanna,si continua domani!
Notte
Pollo
25/08/2006
A Volte Ritorno
“Prima di partire per un lungo viaggio, porta con te la voglia di non tornare più”……..e la voglia c’era, forte più che mai, anche se il viaggio non è stato poi così lungo. Tutto è cominciato già a inizio Luglio, quando “siamo andati a Berlino”, col cuore, con la mente, con l’anima, a innalzare una coppa che conta così poco tra i valori delle persone, ma così tanto tra i loro sogni; e noi siamo un popolo di sognatori, travestiti da poeti, artisti e naviganti, ma comunque sognatori. Così Luglio poi è volato come un giovane gabbiano che traballa nel suo primo entusiastico volo. Agosto mi è precipitato addosso all’improvviso, con una settimana infuocata, estinta solo dal rombo di un aereo con destinazione Turchia via Dusseldorf per una di quella coincidenze che non cambiano la vita, ma sono sufficienti a smarrirti i bagagli. Il mare però era ancora al suo posto e con lui una barca silenziosa, libera e sorridente come il suo capitano, pazza e traballante come il suo equipaggio. Pronti via, trentacinque nodi di vento e una rissa spumeggiante a darci il benvenuto, per fortuna il turco - australiano Capitan Cannavaro ha sempre lo sguardo tranquillo e sereno, che non smarrisce nemmeno posandolo sulle gesta incompetenti e incomprensibili della sua ciurma improvvisata. Cinque giorni scorrono via, tra baie cristalline e cieli indecifrabili, con lo sguardo puntato all’orizzonte e le spalle rivolte a terra, o dove la terra si suppone sia, quando intorno è tutto orizzonte. Fino al sesto, dove finalmente ritroviamo le altre tre barche che avrebbero dovuto regatare insieme a noi, vittime della lacunosa organizzazione e di tre skipper nostrani, più preparati sui locali della costa Smeralda che sulle impervie scogliere Saladine. Per fortuna ci pensa il Capitano, immediatamente promosso Commodoro, a trarli d’impaccio da un ormeggio che rischia di diventare una collisione.
E la prima settimana di vacanza finisce, purtroppo e per fortuna, perché il mare non è capace solo di sollevare flutti, ma anche dubbi e paure su una vita imprigionata tra doveri e dove sarai, ma poco attenta a dove sei. Un altro aereo, un altro giorno di viaggio, ed eccomi ad annusare la fragranza di un paese che per me è una seconda patria. Scozia, terra di libertà, spazio di confine tra realtà e fantasia. A volte ci si sente soli in mezzo alla gente, ma ci sono luoghi dove è la solitudine stessa a farti compagnia. Così cammini sui fiori e saltelli tra qualche assonnata goccia di pioggia sotto un sole indeciso. Ogni giornata si apre con una colazione natalizia e si chiude con una cenone di gala, in mezzo semplicemente immaginazione. Ogni cosa è a portata, città, laghi, fiumi, cielo e montagne, sta solo a te decidere verso quale direzione fare il primo passo. Sette giorni passano; immagini, suoni, odori e sapori diventano presto ricordi e una mattina mi sveglio e mi accorgo che c’è un aereo ad aspettarmi. Quando il sole è ancora in fasce, prendo ed esco nell’aria ancora assopita per andare a porgere un ultimo saluto. Ci vado di corsa, per essere rapido e silenzioso, non voglio disturbare e odio gli addii, perché di questo temo di tratti: questa volta non so proprio se e quando ritornerò. L’erba è bagnata, le nubi basse, dietro una collinetta incappo in un vecchio capriolo intento a mangiare; di solito non si fanno avvicinare, ma non deve avermi sentito. Ci guardiamo, io col fiatone e lo sguardo da ultimo giorno di vacanza, lui solitario e con buone probabilità di finire nell’obbiettivo di qualche cacciatore. “Povera Bestia”, pensiamo entrambi. Poi via, su giù, destra sinistra, casa, macchina, aereo e infine di nuovo a Milano, per riprendere, sperando di essermi ripreso. Ora sono di nuovo in trincea e tuttavia mi convinco sempre di più che il cielo non crollerà nonostante il capo del capo del mio capo lo ripeta al capo del mio capo che lo ripete al mio capo che lo ripete a me. Odio le ripetizioni. Buon Weeekend.
Viga
03/08/2006
Tempo al Tempo
Il tempo mi sta consumando! Tempo pazzo, tempo che fugge, tempo che manca, tempo che cambia, tempo bello e tempo brutto. Tempo per scrivere, tempo per dormire, tempo per pensare. Tempo che mi piacerebbe avere, tempo che non vedo l’ora che passi, tempo che rintocca, tempo silenzioso, tempo che dimentico e tempo che ricordo…….tempo che non trovo. Ti cerco, ti intravedo, provo a prenderti, ma non riesco ad avvicinarmi. Perché? Ti avrei dato il mondo! Non ti bastava? Forse no, forse quello che tu volevi era altro tempo, in fondo lo dicono un po’ tutti di dare tempo al tempo. Ma io non ascoltavo, anzi pensavo di non avere tempo da perdere, così lo tenevo tutto per me. E il tempo si è stufato, mi ha girato le spalle, e io ho smesso di distinguere i minuti, le ore, i giorni. Per fortuna è quasi tempo di andare in vacanza, di mollare gli ormeggi, di salpare su un mare vero, concreto, fatto di semplice acqua salata e non di pensieri, sogni, illusioni. Poi sarà tempo di andare in terra di Scozia, per spegnermi tra le sue colline e per tacere ascoltando il suo silenzio. Ora devo andare, ho esaurito il tempo a mia disposizione. Buona giornata, buone vacanze e che il vostro tempo sia un bel tempo
Viga